Paesaggio rurale
Aree della Bonifica di Maccarese
Un paesaggio dove la storia della bonifica, l'attività agricola e gli equilibri naturali convivono ancora oggi, raccontando l'identità del territorio di Fiumicino.
Inquadramentoterritoriale
Le Aree della Bonifica di Maccarese occupano una vasta porzione del territorio comunale di Fiumicino, sviluppandosi dalla fascia costiera verso l’entroterra tra il fiume Arrone, le aree umide e la pianura agricola. Si tratta di uno dei paesaggi più rappresentativi della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, dove l’impianto della bonifica conserva ancora oggi la propria struttura originaria.
La rete dei canali, le strade poderali, i casali rurali e gli ampi appezzamenti coltivati disegnano un territorio nel quale l’attività agricola continua a caratterizzare il paesaggio, contribuendo al tempo stesso alla conservazione dell’identità storica e ambientale di questa parte della Riserva.
Un paesaggiomodellato dall'uomo
La Bonifica di Maccarese ha trasformato profondamente il territorio tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, convertendo un’ampia area di lagune e paludi in un paesaggio agricolo organizzato. Grazie alla realizzazione di canali di drenaggio, idrovore e di una fitta rete viaria rurale, è stato possibile rendere coltivabili terreni posti anche al di sotto del livello del mare. Ancora oggi il reticolo dei canali, i poderi, i centri agricoli, i filari alberati e le grandi estensioni coltivate raccontano questa straordinaria opera di ingegneria idraulica, che ha definito l’identità paesaggistica del territorio. Rimangono inoltre alcune preziose testimonianze dell’antico ambiente umido, come lo Stagno di Focene e le Piscine di Bocca di Leone, che conservano la memoria del paesaggio originario.
Paesaggio e storia
Fino alla fine dell’Ottocento quest’area era occupata da un vasto sistema di lagune, stagni e terreni paludosi che si estendevano alle spalle dei cordoni dunali costieri. Tra il 1884 e il 1889 furono realizzate le prime opere di bonifica idraulica, mentre dal 1925 prese avvio la bonifica integrale che trasformò profondamente il territorio attraverso una complessa rete di canali, collettori e impianti idrovori, rendendo coltivabili vaste superfici della pianura.
Il paesaggio odierno conserva ancora i segni di questa trasformazione. La regolare trama dei canali, le alberature frangivento, i centri della bonifica, i casali rurali e la viabilità interpoderale costituiscono un insieme di straordinario valore storico e paesaggistico. Ogni elemento racconta il rapporto tra uomo e territorio e testimonia un modello di organizzazione agricola che ha contribuito a definire l’identità di Maccarese e del Comune di Fiumicino.
Immagine panoramica delle campagne di Maccarese
Natura e biodiversità
Accanto alla sua vocazione agricola, la Bonifica di Maccarese svolge un ruolo fondamentale nella rete ecologica della Riserva. La fitta rete dei canali, le fasce di vegetazione ripariale e le aree umide residue costituiscono habitat preziosi per numerose specie di flora e fauna e favoriscono il collegamento ecologico tra gli ambienti costieri, il sistema delle Vasche di Maccarese, la foce dell’Arrone e le aree forestali circostanti.
La tutela di questo territorio significa preservare non solo un importante paesaggio storico, ma anche un ecosistema nel quale attività agricola, biodiversità e gestione sostenibile convivono in equilibrio. La conservazione della rete idraulica, dei caratteri della bonifica e degli habitat naturali rappresenta ancora oggi uno degli obiettivi fondamentali della gestione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Focus
La Bonifica di Maccarese è considerata uno dei più significativi esempi di paesaggio agrario storico del Lazio. Ancora oggi la rete dei canali, le idrovore, i casali rurali e la maglia poderale svolgono la funzione per cui furono progettati oltre un secolo fa, contribuendo alla gestione delle acque, alla continuità delle attività agricole e alla conservazione degli equilibri ambientali della Riserva.









